Concorso nazionale “WHISTLEBLOWER: un esempio di cittadinanza attiva e responsabile”

 

Nell’ambito delle attività previste per la scuola dal protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), è aperta la partecipazione al concorso di idee “Whistleblower: un esempio di cittadinanza attiva e responsabile”.

Il concorso è il frutto di un percorso sperimentale di progettazione partecipata che ha coinvolto gli studenti e le studentesse di quattro istituti scolastici in rappresentanza del nord, del sud e del centro Italia, i quali hanno contribuito all’elaborazione e alla stesura del presente regolamento, lavorando concretamente alla realizzazione del progetto che ha come destinatari i propri “colleghi” su tutto il territorio nazionale.

Il concorso, inoltre, è volto a promuovere tra le giovani generazioni, utilizzando un linguaggio semplice, l’approfondimento dei temi della legalità, della corresponsabilità e della figura del “whistleblower”. Dal momento che tale istituto ha avuto origine nei Paesi anglosassoni, non esiste un corrispettivo termine italiano, pertanto gli studenti che parteciperanno al concorso dovranno scegliere una parola che possa essere utilizzata in Italia per tradurre il termine inglese e saranno chiamati, inoltre, ad individuare la forma più efficace per comunicare la figura del “whistleblower” attraverso diverse modalità espressive.

La data di scadenza è prevista per il 12 aprile 2017.

“Ci piacerebbe che vi dedicaste a questo progetto con curiosità e passione, lasciando che la vostra creatività e fantasia dia vita a qualcosa di innovativo da cui trarre spunto e ispirazione. Noi giovani siamo una fonte inesauribile di idee, perciò provate a cercare una chiave di lettura originale per far conoscere il WHISTLEBLOWER in ogni sua sfumatura con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e quindi più coraggiosi.

Per noi questa esperienza nel complesso è stata intensa e coinvolgente. Le attività a cui abbiamo partecipato, suddivise in tre video-conferenze, hanno coinvolto le nostre scuole. È stato importante confrontarsi con altre realtà diverse dalla nostra e il risultato raggiunto è stato molto proficuo grazie alla collaborazione tra noi studenti.

Ci auguriamo per voi possa essere un’esperienza stimolante e di crescita come lo è stata per noi.

Buon lavoro!”

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